#
16 febbraio 2017
PRICE FOCUS: Nichel & Extra Lega AISI 304

Di seguito alcune considerazioni personali che lasciano intendere che i valori dell’extra lega cresciuti in maniera considerevole nel secondo semestre del 2016 sono destinati a permanere per almeno tutto il primo semestre 2017:

  • Il nickel sembra oscillare tra i 10.000 ed i 10.500 dollari con dollaro che si muove nella fascia 1.04-1.07, determinando quindi una variabilità in valore assoluto di circa 20/25 euro/ton, quindi una fascia molto ridotta. Il valore del nickel rimane a mio parere sempre piuttosto basso, e neppure il recente passo indietro dell’Indonesia con riguardo ai limiti all’ esportazione, ha sortito un effetto depressivo particolare (se non per alcune ore dove il nickel ha toccato i 9.800 dollari per poi risalire). Non dimentichiamo che lo scorso febbraio 2016 i valori del nickel sono stati tra i più bassi degli ultimi 10 anni, con minimi a 7.800 dollari/ton e valori di dollaro ad 1.10. Oggi la quotazione media, a dollari 10.250 con il dollaro a 1.05, giustifica un considerevole aumento del valore di extra lega.

 

  • Diversa è invece la questione della valorizzazione del ferrocromo, altra importante componente del valore di extra lega, che è di fatto la “superstar” del periodo natalizio. I valori di vendita del cromo hanno dato, l’impressione di essere fuori controllo. I valori di extra lega giornalieri sono schizzati fino ad 1.560 euro/ton per l’AISI 304, creando un ulteriore step sul prezzo finito, sempre più distante dalla realtà dei prezzi del primo/secondo semestre 2016. Attualmente la tensione sul ferrocromo sembra un po’ allentata, ma l’aumento c’è stato, eccome se c’è stato. In pratica al ferrocromo dobbiamo circa un aumento di più di 200 euro/ton sulla lega dell’AISI 304, una spinta molto forte (non dimentichiamo che la lamiera base 2 mm 2B si vendeva a Marzo/Aprile 2016 attorno ai 2 € ed i 200 euro dovuti al ferrocromo sono circa il 10% di aumento).

 

  • Altra problematica importante legata all’aumento del valore del ferrocromo è l’impulso dato ai valori di extra lega dell’AISI 430 che sono schizzati, nella quota giornaliera, a più di 800 euro/ton. A breve quindi la quotazione per base lamiera 2 mm si alzerà fino a 1.75-1.80 €, dato già rintracciabile comunque sul mercato. E’ in questi momenti che ci rendiamo conto della “scellerata” politica di alcuni produttori che nel primo semestre del 2016, si sono esposti con quotazioni verso utilizzatori finali, anche di relativo interesse, fino a basi intorno ad 1.30. Ora per questi utilizzatori, spesso terzisti, si parla di incrementi importantissimi su prodotti poveri come il 430, scelto spesso solo per la sua caratteristica di minor rischio di oscillazione dei prezzi.

 

  • Situazioni come la chiusura da parte di OUTOKUMPU della colata di Bochum, l’introduzione del dazio sui laminati piani a freddo cinesi e taiwanesi, nonostante una domanda che rimane soddisfacente, generano tensione ed incertezza sull’ andamento dei prezzi.

 

  • In questo contesto riiteniamo che i prezzi molto difficilmente torneranno indietro, nel senso di ritorno alle quotazioni del primo semestre 2016. Tenuto conto che la quotazione dell’AISI 304 dovrà aggirarsi, se il valore di extra lega per febbraio 2017 sarà come nelle previsioni sopra, attorno ai 2.70 € per base lamiera 2 mm, forse un passo indietro dei valori del ferrocromo potrà deprimere di nuovo la quotazione, forse tra i 2.35 ed i 2.45 ma non a breve e non a quote inferiori. Non è escluso anche che il nickel ricominci un percorso di salita, in quanto la previsione per il 2017 lo vedrebbe attorno ai 12.500 dollari, per cui potrebbe accadere anche il contrario di quanto appena sopra detto, con ulteriori aumenti rispetto ai prezzi attuali.