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7 Ottobre 2020
LA FINITURA SUPERFICIALE: BASE ESSENZIALE PER LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI

Gli acciai inossidabili sono leghe a base di ferro, cromo e carbonio con aggiunte di altri elementi quali principalmente nichel (Ni), molibdeno (Mo), manganese (Mn), silicio (Si), titanio (Ti). Queste leghe sono particolarmente resistenti alla corrosione in ambiente ossidante per la capacità di passivarsi tramite adsorbi-mento di ossigeno. Ciò in virtù di una quantità di cromo (Cr) nella composizione della lega che deve essere come minimo del 10,5% con massimo 1,2% di car-bonio, secondo quanto previsto dalla norma EN 10020. Oltre al tenore di cromo, altro presupposto importante per la formazione del film di passività è la presen-za di un ambiente ossidante (come ad esempio l’aria che si respira o l’acqua) che ne promuova il processo spontaneo di formazione o di ripristino, nel caso in cui venga danneggiato.

Il film di passività è fondamentale per una buona tenuta nel tempo dell’acciaio oltre che per contrastare in maniera adeguata i diversi casi di corrosione.

Danneggiamento da Corrosione di Strutture e Componenti Metallici - AQM

È necessario infatti consentire al materiale, sia in fase di lavorazione che di messa in opera, di poter scambiare con l’ambiente che lo circonda una sufficiente quantità di ossigeno, in modo da poter essere considerato nelle ottimali condizioni di passivazione. Naturalmente questo film passivo può essere più o meno resistente e più o meno ancorato al materiale a seconda della concentrazione di cromo presente nella lega e a seconda dell’eventuale presenza di altri elementi (es. molibdeno). È chiaro quindi che esistono diversi gradi di inossidabilità e di resistenza alla corrosione. Si può considerare un acciaio inossidabile caratterizzato da una buona finitura superficiale in termini di bassa rugosità del materia-le, come un acciaio dotato anche di un buon comportamento a corrosione. Le finiture superficiali non hanno solo una valenza estetica ma, in stretta relazione alla loro rugosità, giocano un ruolo fonda-mentale nella resistenza alla corrosione. Per gli acciai inossidabili, infatti, le finiture superficiali possono influire significativamente sull’ efficacia più o meno elevata del sottile strato di ossidi, di cui la superficie di questi materiali si ricopre in ambienti sufficientemente ossidanti, determinando così una peculiare autoprotezione nei confronti degli agenti corrosivi.

In modo particolare per l’industria alimentare è fondamentale che l’acciaio inossidabile abbia una finitura superficiale che consenta un’ottima pulibilità (un alta rimovibilità batterica e una bassa ritentività

Alleghiamo un grafico che mostra come la finitura superficiale (misurata in termini di rugosità) incida in maniera significativa sulla corrosione; più bassa sarà la rugosità superficiale e minimo sarà il rischio che il metallo subisca attacchi corrosivi.