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23 Febbraio 2021
Food contact news febbraio 2021

FOOD CONTACT NEWS FEBBRAIO 2021

EUROPA

IL RAPPORTO DELL’AEA PRESENTA I PERCORSI VERSO UN’ECONOMIA CIRCOLARE DELLA PLASTICA

L’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) pubblica un rapporto sulle materie plastiche, il loro impatto sull’ambiente e sul clima e il loro posto in un’economia circolare dell’UE; sono stati identificati tre percorsi comuni per raggiungere il cambiamento necessario basati su un uso più intelligente, una maggiore circolarità e materie prime rinnovabili

L’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) ha pubblicato un rapporto sull’impatto della plastica sull’ambiente e sul clima, la questione del commercio dei rifiuti di plastica, e tre approcci che insieme possono portare verso un’economia circolare europea della plastica. Il rapporto espone le sfide del passaggio lineare verso un’economia circolare della plastica. Gli autori menzionano, per esempio, il problema degli additivi, che sono importanti per la lavorazione ma rendono anche i materiali più pericolosi, l’ampia applicazione della plastica per prodotti a vita breve, le perdite nell’ambiente così come i tassi di riciclaggio molto bassi e il downcycling onnipresente. Inoltre, il rapporto affronta la questione del commercio dei rifiuti di plastica, con gli stati dell’UE-28 che sono ancora un grande esportatore. Il divieto cinese di importazione della plastica nel 2017 e la Convenzione di Basilea hanno contribuito a ridurre le esportazioni di rifiuti di plastica dall’UE alla Cina, ma hanno anche portato a un reindirizzamento verso altri paesi del sud-est asiatico tra cui Vietnam, Thailandia e Malesia. Per il futuro, il rapporto suggerisce di migliorare le capacità di riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti di plastica all’interno dell’UE.

NORD EUROPA

IL CANADA PROPONE DI RAGGRUPPARE GLI ANALOGHI DEL BPA E LE ALTERNATIVE

Il Ministero dell’Ambiente e dei Cambiamenti Climatici del Canada (ECCC) e il Ministero della Salute del Canada (HC) propongono di raggruppare gli analoghi strutturali del bisfenolo A (BPA) e le alternative funzionali nel Piano di Gestione dei Prodotti Chimici

L’azione normativa sul bisfenolo A (BPA), e lo spostamento verso prodotti privi di BPA, hanno portato a un maggiore uso di alternative, come il bisfenolo S (BPS CAS 80-09-1). Tuttavia, questi sostituti sono spesso strutturalmente molto simili al BPA, che è stato collegato a una serie di impatti sulla salute umana e sull’ambiente, tra cui l’alterazione endocrina. Secondo gli autori del documento di consultazione, c’è una “continua necessità di considerare il più ampio gruppo di bisfenoli”. Le 343 sostanze sono state selezionate in base alla loro somiglianza strutturale e funzionale. La consultazione tecnica sta raccogliendo i commenti pubblici su, tra gli altri, i metodi utilizzati per identificare il più ampio gruppo di analoghi del BPA e le alternative funzionali, nonché il sottogruppo di sostanze proposto.