#
01 gennaio 1970
Food Contact News

EUROPA
L’UE AUTORIZZA UNA NUOVA SOSTANZA NEI MATERIALI IN PLASTICA DESTINATI A VENIRE A CONTATTO CON GLI ALIMENTI

La Commissione Europea modifica il regolamento UE 10/2011 sui materiali plastici destinati a venire a contatto con gli alimenti, autorizza l’uso del poli((R)-3-idrossibutirrato-co-(R)-3-idrossiesanoato) a contatto con alimenti secchi o solidi.

L’attenzione globale sulle materie plastiche ha suscitato tanta preoccupazione che anche le amministrazioni locali di alcune regioni d’Italia hanno vietato l’uso di piatti, posate, bicchieri e altri articoli in plastica. Le ordinanze sono state deliberate senza una corretta valutazione degli articoli in termini di effetti negativi. I produttori di plastica, per difendere la loro posizione, hanno chiaramente chiesto alla giustizia amministrativa di intervenire su questo tema. In particolare, il Tribunale Regionale della Sicilia ha sospeso i provvedimenti adottati da alcuni amministratori comunali e ora i prodotti in plastica vengono nuovamente venduti e commercializzati. Tale iniziativa sarà sicuramente oggetto di discussione sia nell’amministrazione locale che in quella nazionale in Italia.

NORD AMERICA
APPROCCI DEGLI STATI UNITI E DELL’UE PER DEFINIRE E VALUTARE LE IMPURITÀ E I NIAS NEI MATERIALI A CONTATTO CON GLI ALIMENTI

L’articolo di Keller e Heckman discute le normative esistenti relative alle sostanze non intenzionalmente aggiunte (NIAS); confronta gli approcci dell’UE e degli Stati Uniti, delinea le fasi di valutazione del rischio.

Il 21 agosto 2019, lo studio legale Keller e Heckman LLP (KH) ha pubblicato un articolo sulle sostanze non intenzionalmente aggiunte (NIAS) nei materiali a contatto con gli alimenti (FCM) e i vigenti requisiti generali di sicurezza statunitensi ed europei che li riguardano.
Negli Stati Uniti, le norme GMP (Good Manufacturing Practice) esistenti definiscono i requisiti di purezza per le sostanze a contatto con gli alimenti. KH spiega che secondo questa normativa “tutte le impurità prevedibili basate sul processo di fabbricazione – quali monomeri residui, reagenti di avviamento, ausiliari di polimerizzazione, catalizzatori e prodotti di reazione incompleta – dovrebbero essere presi in considerazione”. Da notare che la legge statunitense considera gli oligomeri come parte del polimero, il che “è in contrasto con la legislazione europea”. Il titolo 21 del Code of Federal Regulations (CFR) prevede anche limiti per alcune impurità previste per le sostanze a contatto con gli alimenti approvate come additivi alimentari indiretti.
Nell’UE, le GMP devono essere seguite anche per la produzione dei materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti. Nel regolamento UE sulle materie plastiche n. 10/2011, il termine NIAS è definito come “impurità nelle sostanze utilizzate o nei prodotti intermedi di reazione formatisi durante il processo di produzione o nei prodotti di decomposizione o reazione”. Devono essere rispettati i limiti di migrazione specifica fissati nella lista positiva di monomeri e additivi del regolamento.