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16 Novembre 2020
ALCUNE CONSIDERAZIONI SUI NOSTRI CONTENITORI SOTTOVUOTO

La conservazione “sous vide”.

Conservare i cibi è sempre più una necessità ma purtroppo ciò è ostacolato dal contatto degli alimenti con l’aria (ricca di ossigeno che ossida i cibi) e con gli organismi che la respirano (numerosi batteri che vivono negli alimenti a temperatura ambiente).

Infatti attraverso l’aria, l’ossigeno e tutti i contaminanti chimici e batteriologici ivi presenti, entrano in contatto diretto con i cibi deteriorandoli rapidamente. Ecco perché i cibi che proviamo a conservare in frigorifero, dopo poco tempo, divengono immangiabili e, anzi, pericolosi per la salute.

A tutto questo c’è un rimedio molto efficace: il sottovuoto.

Il sottovuoto è un metodo di conservazione alimentare che consiste nell’aspirazione dell’aria dall’interno del contenitore entro cui si trova il cibo e di conseguenza si pone l’alimento sotto pressione negativa.

E’ applicabile a prodotti sia crudi che cotti, di origine vegetale (verdura e frutta) ed animale (carni, pesci, insaccati).

A volte il sottovuoto può essere associato ad altre tecniche conservative, come la refrigerazione, la modificazione atmosferica mediante gas inerti e la salamoia sia secca che umida.

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Conservare i cibi in un’atmosfera povera d’ossigeno (che si comporta da agente ossidante), ne migliora alcune caratteristiche specifiche, ed in particolare:

  • il deterioramento, rallentando i fenomeni di proliferazione della carica batterica;
  • il mantenimento delle caratteristiche organolettiche, rallentando i fenomeni fermentativi;
  • il mantenimento della colorazione originale, rallentando i fenomeni di ossidazione.

 

Tra i vantaggi del mantenimento sottovuoto, vi è anche il risparmio economico, derivante appunto dal poter mantenere più a lungo:

  • cibi appena cucinati;
  • cibi non completamente consumati;
  • cibi preparati in quantità rilevanti e destinati ad un consumo periodico.

 

Tra gli utilizzatori che maggiormente impiegano i contenitori per il mantenimento sottovuoto, troviamo le cucine industriali che preparano pranzi per ospedali, cliniche, case di riposo, mense scolastiche, aziendali e simili.

In questi casi, infatti, i cibi vengono completamente cucinati in luoghi diversi da quelli presso i quali saranno consumati e che spesso si trovano a diversi km di distanza. Se adeguatamente riposti in contenitori sottovuoto, i cibi possono essere comodamente trasportati senza rischio di deperimento e contaminazione, per poi essere serviti e/o semplicemente riscaldati una volta giunti a destinazione.

 

La nostra gamma.

I nostri contenitori sottovuoto sono stati sviluppati e prodotti in modo da garantire:

  • resistenza alle deformazioni, conseguenti sia all’uso che alle pressioni negative generate dall’estrazione dell’aria, che potrebbero inficiare la tenuta al vuoto;

  • affidabilità in termini di rilascio di sostanze migranti, essendo in grado di ottemperare alle normative Europee più recenti, riguardo i test di migrazione (Reg. MOCA);

  • tracciabilità, avendo la nostra azienda implementato un sistema di controllo basato sulle Good Manufacturing Practices (GMP);

  • pulizia e igienizzazione agevole grazie alla perfetta finitura superficiale.

 

I coperchi modello 1/1 e 1/2 sono disponibili in acciaio inox con valvola trasparente (BPA FREE) mentre i coperchi modello 1/3 sono disponibili in Tritan (co-poliestere BPA FREE).

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Alcuni consigli per l’utilizzo.

E’ importante precisare che i nostri contenitori e coperchi per il sottovuoto, sono stati concepiti per la conservazione e non per la cottura ad alte temperature.

Se i coperchi vengono sottoposti a temperature elevate (superiori a 200° C) possono subire un danneggiamento della guarnizione che garantisce il perfetto accoppiamento ermetico tra coperchio e guarnizione; sebbene questa sia realizzata in silicone per uso alimentare con resistenza fino ai 220°C, il primer che ne assicura l’adesione al coperchio potrebbe essere danneggiato in modo irreversibile.

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Nel caso di conservazione in frigorifero, consigliamo di non scendere al di sotto di -18°C.

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Il primo consiglio, è quindi quello di assicurarsi che i contenitori siano utilizzati solo per il riscaldamento delle pietanze, e siano quindi esposti a temperature non superiori a 120-130°C e non inferiori a -18°C.

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Per l’estrazione dell’aria si consiglia l’utilizzo di 1 pompa con portata massima non superiore a 12 m2. Bisognerà poi porre particolare attenzione alla pulizia dei vari componenti facendo attenzione a non utilizzare detergenti troppo aggressivi e verificando che non vi siano residui sulla guarnizione che potrebbero compromettere la tenuta del sottovuoto nel tempo.

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E’ anche importante che, nel caso di ammaccature oppure di cricche, il contenitore od il coperchio sia immediatamente sostituito con uno nuovo, in modo da garantire prestazione ed igiene nel tempo.

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Naturalmente, il nostro staff è a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.

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