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02 febbraio 2017
ACCIAI INOSSIDABILI SERIE 200 AL Cr-Mn: una sicura alternativa al 304?

Le forti oscillazioni del del prezzo del nichel (Ni) hanno spinto alcuni produttori a cercare un’alternativa per la produzione di acciai inossidabili austenitici con caratteristiche similari a quelle dell’AISI 304, facendop ricadere le proprie scelte sulla serie 200. Attualmente, circa due milioni di tonnellate di questa serie 200 vengono consumati nei paesi asiatici. Alcuni tipi non sono coperti da norme, altri rispondono invece a codici internazionali o sono per lo meno prodotti con processi che garantiscono un adeguato controllo dei tenori di S e C. Nella tabella 1 sono riportate le composizioni chimiche di alcuni acciai inox della serie 200.

Il Manuale AISI vide perciò la comparsa del 201 e del 202 (da qui il nome serie 200 per distinguerli dalla serie 300 e 400 dei più diffusi e noti inox). L’impiego di inox della serie 200 ha avuto particolare successo in India dove è stata sviluppata un buona conoscenza di detti materiali; in particolare, viste le differenze prestazionali rispetto al ben noto AISI 304 (EN 1.4301), si sono identificate specifiche applicazioni in cui l’intercambiabilità fosse possibile e non pericolosa, contrariamente a quanto accaduto in altri paesi dove la sostituzione del 304 è avvenuta senza criterio, determinando spiacevoli “sorprese”. Se si aggiunge che sul mercato sono stati immessi materiali della serie 200 con tenori di S e C poco controllati, è abbastanza chiaro come l’impiego di tali prodotti possa nascondere molte insidie che potrebbero comportare danni all’utilizzatore finale oltre che all’immagine dell’acciaio inossidabile in genere.

Serie 200 – Resistenza a corrosione e lavorabilità

I dati, presentati dal Dr. Jaques Charles (U&A Arcelor) in occasione del “5th European Stainless Steel Science and Market Congress”, mostrano come il tasso di resistenza alla corrosione di 2 acciai della serie 200 siano notevolmente inferiori alla resistenza dell AISI 304.

Il primo grafico mostra come un alto tenore di cromo, tipico dell’AISI 304, aumenti notevolmente la resistenza alla corrosione (con J4 E J1 vengono commercialmente indicate due tipologie di acciaio della serie 200). Nella seconda immagine si può notare come anche durante l’esposizione in nebbia salina, che simula la resistenza alla corrosione in atmosfera, il comportamento del 304 sia molto performante rispetto alla serie 200. Di particolare rilevanza è il fatto che gli acciai inossidabili della serie 200 con tenori di Ni tra 1 e 4% sono piuttosto suscettibili alle cricche a freddo conseguenti a operazioni di imbutitura profonda (delayed cracking).

IN CONCLUSIONE

Nello scenario economico attuale, in aggiunta alla variabilità del prezzo del nichel, risulta a volte facile “interloquire” con il generico potenziale utilizzatore, proponendo acciai inox “non convenzionali” come quelli al Cromo-Manganese (serie 200) che, rispetto ai “classici” austenitici, possono essere più convenienti sul piano economico o della “stabilità” del prezzo. I test di cui discusso precedentemente però, evidenziano una situazione molto chiara dal punto di vista delle prestazioni per cui, gli acciai delle serie 200, pure austenitici, non vanno “scambiati” o “fraintesi” con quelli della serie 300, che hanno prestazioni ben diverse dal punto di vista della resistenza alla corrosione e dalla minor suscettibilità alle cricche a freddo.

Fonte: INOSSIDABILE 162 –

CENTRO INOX – Associazione italiana per lo sviluppo degli acciai inossidabili

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