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PA

Le poliammidi sono polimeri a catena lunga contenenti unità ammide. Questi polimeri sono ottenuti tramite la polimerizzazione di un acido con un ammide. Per esempio, il Poliammide 6.6 (PA 6.6) è prodotto tramite la reazione di acido adipico ed esametilendiammina. Le poliammidi sono tra i polimeri più utilizzati all’interno della categoria dei tecnopolimeri, grazie al loro ottimo rapporto prezzo/prestazioni.

I due tipi principali di poliammide sono i seguenti:
• Poliammide 6 (PA 6);
• Poliammide 6.6 (PA 6.6).

Inoltre, modificando la struttura chimica (lunghezza e organizzazione chimica delle catene), possono essere ottenute molte altre famiglie di poliammidi, come:

• Poliammide 11 (PA 11) e poliammide 12 (PA 12);
• Poliammide 4.6;
• Poliammide 6.10, 6.12 e 10.10.

La poliammide 11 (PA 11) è l’unica poliammide ad elevate prestazioni prodotta da una fonte rinnovabile, che è l’olio di ricino. È usata per un’ampia gamma di applicazioni, grazie alle sue eccezionali proprietà, che sono simili a quelle della poliammide 12 (PA 12) e che sono: l’ottima resistenza chimica e termica, l’elevata stabilità dimensionale e la bassa densità.

Il GRILAMID, uno tra le poliammidi 12 più diffuse, è una poliammide trasparente che può essere trattato con metodi termoplastici e basato su unità aromatiche e cicloalifatiche. Il GRILAMID appartiene al gruppo di polimeri amorfi omo e co-poliammidi.

STORIA

Il primo a sintetizzare le poliammidi fu Wallace Hume Carothers. Carothers sintetizzò la poliesametilenadipamide (o nylon 6,6) in un laboratorio della DuPont (Delaware, USA), il 28 febbraio 1935. Il processo di sintesi del nylon 6,6 (realizzato a partire dall’acido adipico e da esametilendiammina) fu brevettato nel 1937 e commercializzato nel 1938.

Nel 1940 John W. Eckelberry della DuPont dichiarò che le lettere “nyl” furono scelte a caso ed il suffisso “-on” fu adottato perché già presente in nomi di altre fibre (cotone, in inglese cotton, e rayon). Una successiva pubblicazione della DuPont spiegò che il nome scelto inizialmente fu “no-run”, dove “run” assumeva il significato di “unravel”, “disfarsi”, e che fu modificato per migliorarne il suono ed evitare potenziali reclami.

Una leggenda metropolitana vuole che nylon altro non sia che l’acronimo di: Now You Lose Old Nippon. Questo perché in seguito agli avvenimenti della seconda guerra mondiale il Giappone impedì l’importazione di seta dalla Cina che serviva agli Stati Uniti per tessere i paracadute dei soldati. A questo punto gli Stati Uniti si ingegnarono e crearono questo nuovo materiale sostitutivo dandogli appunto tale acronimo.

Fu la EMS-GRIVORY nel 1970 a sviluppare nei suoi laboratori un nuovo tipo di polimero PA12, che divenne il precursore delle poliammidi amorfe trasparenti, fino ad allora sconosciute.

Il GRILAMID venne introdotto sul mercato per la prima volta nel 1975. I primi prodotti realizzati in GRILAMID furono i bottoni per camicie, completamente trasparenti ed in grado di resistere alle temperature di una lavatrice. Questo era una novità importante a quell’epoca, perché la sua elevata resistenza all’idrolisi era una caratteristica sconosciuta per una poliammide trasparente a quel tempo. Grazie alle sue particolari caratteristiche, alla resistenza chimica e agli urti, aiutarono lo sviluppo della trasmissione dei dati, andando a realizzare i tubi di protezione delle fibre ottiche.

PROPRIETÀ

Le principali caratteristiche delle poliammidi sono:

• La resistenza all’invecchiamento alle alte temperature e nel tempo;
• L’elevata resistenza e rigidità;
• La tenacità funzionale anche alle basse temperature;
• L’elevata fluidità, per un’agevole riempimento degli stampi;
• Un’intrinseca resistenza all’ignizione;
• Eccellenti proprietà dielettriche;
• Una buona resistenza all’abrasione;
• Un’eccezionale resistenza chimica;
• Un’alta barriera/resistenza ad agenti chimici quali la benzina, i grassi e gli aromi;
• Un’elevata barriera all’ossigeno;
• Un eccezionale rapporto prezzo/prestazioni.

APPLICAZIONI

Uno dei primi utilizzi della PA furono le fibre, come tessuti per paracadute, abiti, costumi da bagno. Nel tempo si diffuse poi in molti altri settori, quali:

• Industria automobilistica
• Alimentazione d’aria: collettori di alimentazione dell’aria.
• Sistemi di trasmissione di potenza: ingranaggi, frizioni, tensori di catene.
• Coperture: coperture di motori.
• Condotte per l’aria stampate per soffiatura.
• Interni: contenitori di airbag.
• Esterni: griglie, maniglie di portiere, coperture per ruote, specchi.
• Elettricità ed elettronica
• Distribuzione dell’energia: quadri elettrici a basso voltaggio.
• Connettori: connettori CEE industriali, morsettiere.
• Componenti elettrici: interruttori.
• Industria generale
• Utensili elettrici: alloggiamenti e componenti interni.
• Sport: attacchi per sci, pattini in linea.
• Ammortizzatori ferroviari.
• Ruote carrelli.
• Mobili: varie applicazioni.
• Tubature off-shore.
• Pellicole da imballaggio.
• Industria alimentare
• Elettrodomestici
• Componenti per macchine da caffè
• Contenitori sottovuoto
• Contenitori alimentari