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8 Maggio 2020
DECAPAGGIO E PASSIVAZIONE

Le operazioni di decapaggio e passivazione sono di primaria importanza per un componente in acciaio inox, in quanto, mettono tale materiale nelle condizioni migliori per promuovere il meccanismo dell’ autopassivazione che è alla base dell’ inossidabilità. Gli acciai inossidabili, grazie al tenore di cromo contenuto nella lega (almeno il 10,5%) si ricoprono spontaneamente di uno strato di ossidi molto sottile, compatto e non visibile detto film di passività che li preseva da fenomeni corrosivi. Questo film è dinamicamente stabile ovvero qualora venisse danneggiato localmente, è in grado di riformarsi purché l’ ambiente che lo circondi sia sufficentemente ossidante.

In tal senso, l’atmosfera e l’acqua costituiscono una sufficiente fonte di ossigeno per il meccanismo dell’ autopassivazione. La stabilià e l’ ancoraggio di questo strato passivo dipende innanzitutto dalla percentuale di cromo contenuto in lega ma anche dalla concentrazione di altri elementi come Azoto, Molibdeno, Nichel, Titanio, ecc.
Affinchè il meccanismo dell’ autopassivazione possa verificarsi e ritenersi stabile è necessario che, oltre alle condizioni ambientali sopra descritte, sia esente da qualsiasi elemento che possa ostacolare o ritardare l’ innesco (ossidi di saldature, olii e grassi, ossidi dovuti a trattamenti termici, elementi arrugginiti a contatto, ecc.). Quindi affinché il manufatto inox possa estrinsecare il massimo delle sue proprietà anticorrosive è necessario garantire una superficie decapata e passivata. L’ impianto di decapaggio della Mori 2A è suddiviso in più fasi:

Sgrassaggio a 70° C
Risciacquo caldo con acqua di rete
Immersione in soluzione decapente
Risciaquo acido
Risciaquo con acqua di rete

Vista la tossicità e l’ aggressività delle sostanze impiegate, l’ impianto è dotato delle opportune sicurezze: vasca contenimento, vasca a doppia struttura per soluzione decapante, impianto di captazione fumi, torre abbattimento fumi, ecc.